The Witcher 3: Wild Hunt

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9.5

Eccellente

The Witcher 3 – “la caccia selvaggia”

The Witcher 3 – “la caccia selvaggia”

 

Per inaugurare il ritorno in attività del nostro blog volevo recensire quello che reputo essere uno dei migliori giochi usciti nel 2015.

The Witcher 3 (in seguito riportato come TW3) è come i suoi predecessori un action game open world con una forte componente RPG o un RPG open world con una preponderante componente action.. ed è proprio su questa sua “fattezza” action che si basa la sostanziale differenza rispetto ai precedenti capitoli, in quanto sono stati nettamente migliorati la fluidità di movimento, di combattimento e di interazione con gli scenari.

Per chi non conoscesse la trama di questa fantastica saga gli consiglio vivamente di giocarsi i primi due capitoli, prima di iniziare TW3, in quanto il prepotente lore della storia non lascia spazio a flashback o a spiegazioni di alcun tipo su fatti già avvenuti, ci sono netti rimandi a fatti avvenuti nei precedenti capitoli, che lasciano un grosso punto di domanda a chi li non conosce.

Geralt di Rivia, il protagonista della saga, è un Witcher, ossia uno stregone/guerriero/donnaiolo/sterile che con la sua forza, il suo innato carisma ed il suo savoir-faire fa strage di cuori e non solo.. Gli Witcher sono coloro che vengono reclutati per combattere i mostri che infestano la terra, di qualsiasi specie essi siano.

Geralt

Ho voluto riportare la caratteristica “sterile” in quanto durante l’addestramento per diventare Witcher, oltre a dover superare prove mortali e doversi destreggiare in combattimenti all’ultimo sangue, i giovani apprendisti witcher venivano letteralmente sterilizzati, per evitare “distrazioni”.. in realtà tutto ciò ha solo portato ad un “mi diverto senza conseguenze”, in quanto è risaputo che i Witcher sono dei rinomati donnaioli e puttanieri, soprattutto Geralt.

Ciri

Geralt non sarà l’unico protagonista del gioco, ma farà la sua comparsa Ciri, una giovane apprendista Witcher, figlia dell’imperatore nilfgardiano, che ben presto si scoprirà essere un “sangue ancestrale”, una mezza divinità dai poteri illimitati, che se correttamente sfruttati, sono in grado di contrastare e distruggere la caccia selvaggia, un manipolo di esseri immondi che vogliono prendere il sopravvento con la loro oscurità, ed ovviamente cercano Ciri per eliminarla prima che lei si alleni per eliminare loro..

Ciri sarà una co-protagonista del gioco che con le sue rare comparse, si alternerà a Geralt come personaggio giocante.

Ma di donne certamente non ne mancano in questo capitolo.. come ben si sa l’aspetto romantico/erotico è forte nella saga, ed in questo capitolo più che mai. Fortunatamente il tutto non è banalizzato ad un semplice “mi sbatto per fare le missioni pallose per quella, almeno me la sgancia”, ma l’intreccio amoroso con le varie co-protagoniste del titolo è molto ben studiato e, con un ottimo sistema di gestione della trama in base alle decisioni prese, dona al gioco quel piacevole aspetto romantico e piccante che tanto piace agli amanti della saga.

Il gameplay è una naturale evoluzione di quanto visto in TW2, i combattimenti sono più curati ed i movimenti più fluidi, l’utilizzo delle magie/talenti e degli oggetti secondari è più semplice ed efficace, l’interazione con lo scenario è molto più efficace, eliminando quasi del tutto quella spiacevole sensazione di scenario non curato che contraddistingueva TW2.

Il sistema di evoluzione del personaggio è più naturale e un po’ più curato, ad ogni passaggio di livello corrisponde un punto abilità, spendibile in diversi rami di crescita, quello del combattimento, quello delle magie o quello delle abilità secondarie.. Passati i primi livelli si capisce subito, in base al proprio approccio al gioco, dove andare a spendere i vari punti che otterremo.

Ed è proprio sull’ottenimento dei vari level up che salta fuori il primo tasto dolente del g
ioco.. La curva di crescita del personaggio è davvero mal strutturata, costringendoci a proseguire nella trama del gioco per ottenere veri punti esperienza in grado di farci passare di livello, le missioni secondarie sono remunerative solo nei primi livelli di crescita, dopodichè si crea un divario in quanto a ricompensa di quasi 10 a 1, o addirittura 30 a 1 verso la fine del gioco (una missione secondaria di una qualsiasi bacheca cittadina, a livello 30 di gioco, darà circa 500 punti esperienza, rispetto ai 15000 punti xp ottenuti da una missione di storia). In più si aggiunge il “problema” che le missioni secondarie aumentano di poco la quantità di esperienza ottenuta, spaziando tra un 50 punti di inizio gioco, ad un 500 punti di fine gioco.. Mentre le missioni di storia vanno dai 150 punti di inizio gioco ai 15-20mila punti di fine storia.

Tutto ciò si traduce in un livellamento lento ed a tratti noioso per la prima metà del gioco, per poi subire un’impennata quasi imbarazzante nella seconda metà del gioco, andando quasi a “uccidere” quella piacevole sensazione di “ricompensa massima” nel raggiungere il fantomatico livello maestro, corrispondente a circa il livello 32-35 di gioco, in quanto ci si troverà letteralmente su un treno in corsa, e gli equipaggiamenti master, saranno di colpo disponibili come se nulla fosse.

Per quanto mi riguarda mi sono piacevolmente intrattenuto sia con le missioni secondarie che con quelle di caccia (contratti da witcher), ed anche con la pura esplorazione delle vastissime aree di gioco, delle volte “incappando” in nemici impossibili, sui quali mi sono ovviamente vendicato alla fine del gioco. Peccato che ben presto si nota che ritornando in città già visitate e completate, che le bacheche sono di nuovo piene di missioni secondarie, le quali, una volta completate, ricompariranno impietosamente trascorsi tot giorni di gioco in altre località. Viene quasi da pensare che le abbiano messe come meri riempitivi, nonostante tali missioni siano davvero belle e variegate sia di tipologia che di svolgimento.

I contratti da witcher sono davvero belli e sempre più difficili, andando ad imporre un approccio un po’ più tattico ai combattimenti.. i nemici andranno studiati tramite il bestiario, sarà necessario equipaggiare unguenti, pozioni e bombe adatti alla tipologia di nemico, e sfruttare i propri poteri nel modo più adeguato possibile.

Per il resto, tornando al difetto della crescita troppo rapida dalla seconda metà di gioco, qualora ci si concentri sulle missioni primarie, i nemici saranno sempre più semplici da affrontare, e per quanto mi riguarda ho trovato i boss finale di una facilità disarmante.

La storyline è ineccepibile, piacevole e profonda, condita dall’erotismo distintivo della saga, e plasmata in modo efficace da un validissimo sistema decisionale, il quale donerà al giocatore la netta sensazione di aver plasmato il gioco in base alle proprie scelte.

TW3 è rigiocabile tramite il new game +, che permette di riniziare da capo l’intero gioco, mantenendo inventario, equip, livelli e varie abilità sbloccate.. un proseguo per i completisti che desiderano arrivare in fondo ai vari rami di abilità, e di andare ad equipaggiare item sempre più forti. Per quanto mi riguarda, se non fosse uscita l’espansione, che è giocabile dal livello 35, non avrei mai preso in considerazione l’idea di riniziare il gioco; ma ammetto che una volta completata l’espansione ho rinunciato all’idea di arrivare di nuovo fino alla fine del gioco.

Titolo tripla A che si pone nella top ten 2015, veramente lungo e intricato, che se giocato in modo un po’ più profondo del semplice “faccio lo stretto indispensabile per finirlo”, può regalare diverse centinaia di ore di gioco senza che ci si annoi particolarmente.

Prima di concludere vorrei analizzare il mero aspetto tecnologico e grafico del gioco: TW3 da ovviamente il meglio di se su PC, dove è in grado di sfruttare al meglio le varie configurazioni di sistema, raggiungendo addirittura framerate di tutto rispetto anche a risoluzione 4K (ovviamente un privilegio di pochi fortunati possessori di una configurazione enthusiast). Nella mia configurazione di prova (ASUS ROG G750JX – 16GB di RAM, GTX770M 4GB, intel I7 4890 3,4 GHz), sono riuscito tranquillamente a giocare con tutte le impostazioni settate al massimo, con la risoluzione 1920×1080, compresa la dispendiosa feature Nvidia Hairworks, con la quale vengono calcolati e renderizzati i singoli peli di animali ed i capelli (solo quelli di Geralt, di Ciri e di Jennefer), i pochi micro rallentamenti avuti sono stati appunto in azioni di combattimento molto concitate, in presenza di 6-7 lupi, con Hairworks attivo.

Nella soluzione console invece, nonostante l’ottimo lavoro realizzato, si notano i limiti hardware di queste ultime, ma solo nel confronto diretto con il PC, in quanto il gioco è veramente una gioia per gli occhi nonostante qualche filtro disattivato, e risoluzioni blindate a 1080p su PS4 e 900p su XONE.

Voto 9,5/10

Fondatore di SoulGuild. Amante di Videogames di ogni tipologia e possessore di ogni genere di console dal primo MSX a quelle contemporanee. Recensore in ambito Switch, PC, PS4 ed esclusivo per XboxOne.

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