Steam Indie Roulette – Dark Raid

Steam Indie Roulette – Dark Raid

Dark Raid si pone sul mercato come FPS sci-fi, con un gameplay old style e un ambientazione davvero cupa.

Sviluppato e distribuito esclusivamente su Steam da Vector Game ha riscosso davvero poco successo, nonostante il suo prezzo abbastanza oneroso (19,90€), anche tra gli appassionati del genere.

Dal lato tecnico il gioco sarebbe davvero molto valido se non fossero stati lasciati tantissimi aspetti un po’ “al caso”.. L’utilizzo del Cry-engine ha dato un ottimo approccio grafico al titolo, le animazioni e gli effetti di luce non sono per niente male, considerando la fascia economica del gioco, ma non basta..

A livello di gameplay il gioco fa acqua da tutte le parti, bug dietro ogni angolo, IA pressoché inesistente, collision box imprecisissima e storyline inesistente fanno desiderare di ultimare il titolo il prima possibile, per dare uno scopo alla cifra spesa per il relativo acquisto.

La storia, molto banale e poco intrigante, inizia narrandoci l’avvento delle macchine sull’umanità, e noi, droidi con sembianze umanoidi, a seguito di una scarica elettrica, verremo pervasi da impulsi umani che ci spingeranno a combattere le macchine stesse per salvare gli ultimi umani rimasti in vita.

Svolte le prime mansioni per “liberarci dai vincoli” in quanto droide, verremo introdotti tramite un tutorial non invasivo ai primi movimenti, ai primi scontri a fuoco e via discorrendo.

Ed è proprio qui che ci si accorge dei limiti del titolo.. Finora la grafica andava abbastanza a sopperire le mancanze tecniche, ma sparato il primo colpo il tutto sfuma in pochissimo tempo..

La collision box è talmente imprecisa che ci fa rimpiangere i tempi di doom ed hexen (quelli originali, non le remastered). La prima arma è un offesa al concetto di arma da fuoco, mentre tutto sommato le successive se le cavano abbastanza bene, svariando tra fucili a pompa, da cecchino, lanciagranate, ecc..

Arrivati circa a 2 ore di gioco la storyline diventa talmente inesistente che ci si trova a sparare a tutto quello che si muove senza ricordarsi neanche il perché, e purtroppo senza nemmeno tanta soddisfazione nel farlo, vista l’inesistente IA dei nemici, che si limiteranno a correrci incontro e sparare qualche colpo a caso..

Sono da segnalare altre mancanze importanti, quali l’impossibilità di saltare le sequenze di dialogo (e nemmeno farle scorrere veloci), un sistema di salvataggio di gioco in stile dead space (dal quale sembra anche trarre alcune ispirazioni artistiche) ma con una disposizione dei savepoint molto mal organizzata, ed un terreno di gioco che oltre ad essere molto ripetitivo, mostra dei limiti strutturali enormi, ponendoci di fronte ad un percorso pressochè “a binari”, senza nessun tipo di sfida sul livello platform.

Da segnalare anche la presenza della modalità multiplayer, che ci propone 3 tipologie di scontri: deatmatch, deatmatch a squadre e cattura la bandiera. Purtroppo sono riuscito a testare solo un deatmatch “tutti contro tutti”, per scarsità di avversari, trovandomi contro solo un avversario che dopo essere stato ucciso tre volte ha abbandonato la partita.

Distrutto dalla critica e molto contestato dalla community, Dark Raid si salva solo per l’aspetto grafico, per il resto non vale assolutamente la cifra richiesta per l’acquisto.

Fondatore di SoulGuild. Amante di Videogames di ogni tipologia e possessore di ogni genere di console dal primo MSX a quelle contemporanee. Recensore in ambito Switch, PC, PS4 ed esclusivo per XboxOne.

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