Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege (Beta test)

Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege (Beta test)

Rainbow-Six-Siege

La pluriacclamata saga di Rainbow Six vanta milioni di fans in tutto al mondo, grazie alla sua indole tecnico-tattica distintiva. Anche questo nuovo capitolo mantiene l’approccio tattico pur andando notevolmente a stravolgere quello che è il gameplay.

Ubisoft non è nuova nel riservare sorprese nei sequel delle sue opere, ma non tutti i fans hanno preso bene i cambiamenti apportati, seppur molto ben congeniati e ben strutturati.

Il mondo di Rainbow Six Siege è comune a quello del resto della saga, ossia un ambiente di gioco contemporaneo, un continuo scontro tra terroristi e forze speciali di ogni nazionalità, il tutto basato sull’impronta stilistica dell’ormai defunto Tom Clancy.

Vestiremo quindi i panni, in base alla modalità di gioco, di soldati speciali, di varie nazionalità, ognuno con la sua specializzazione, sia che si stia “facendo i buoni” e quindi stanando i terroristi, o “facendo i cattivi”, preparando lo scenario di gioco con trappole e bombe, in attesa dell’arrivo delle forze speciali.

Le differenze con i precedenti capitoli, si limitano al gameplay, in quanto non ci sarà più la possibilità di prendere copertura dietro i vari ostacoli e di far soppressione o sparare da dietro al riparo, senza essere troppo esposti.

La tatticità del titolo resta comunque alta, in quanto potremo studiare in ogni singolo momento come affrontare la situazione, dall’arrampicata su fune verso i tetti tramite rampino, al lanciare dei droni esploratori per localizzare e marcare i nemici, al piazzare cariche esplosive su porte e finestre per entrare nell’edificio, o addirittura su muri (non portanti) all’interno dell’edificio, per stanare i nemici nascosti.

I movimenti del personaggio sono fluidi ed accurati, le collision box sono pressochè perfette, l’interazione con lo scenario è davvero degna di nota, visto l’elevata distruttibilità dell’ambiente di gioco.

Giocando nelle varie modalità, tutte rigorosamente online (nonostante si possa giocare contro i bot comandati dal PC anche in solitaria), acquisiremo dei crediti di gioco spendibili per i vari sblocchi. Ogni nuova classe andrà sbloccata, così come i vari accessori delle armi che ogni classe avrà a disposizione.

Le varie classi si distinguono tra loro in due macro categorie, ossia quelle dei difensori e quelle degli attaccanti. Varie abilità specifiche saranno distintive di singole classi, quali la capacità di individuare esplosivi anche attraverso le pareti, piazzare trappole speciali, sfondare muri con un martellone, ecc..

La grafica di gioco non è superlativa, se confrontata ad altri titoli del settore di recente uscita, ma ha comunque il suo perché, gli effetti scenici delle esplosioni sono davvero ben curati.

Un aspetto davvero degno di nota riguarda il comportamento delle varie armi, il diverso rinculo o il danno che faranno, sono ben calibrati e sono ben modificati dagli accessori che ci andremo a montare.

La versione provata era la closed beta su PC, versione che ci concedeva di provare la modalità Terrorist Hunt contro il PC in 3 diverse mappe, ed una modalità multiplayer competitiva, giocando come attaccanti o difensori, nelle medesime mappe.

Il matchmaking del multiplayer online è da rivedere, in quanto in questa beta si è rivelato essere non privo di problemi di ogni sorta, quali disconnessioni, perdita del “gruppo”, ed estrema lentezza nel trovare la stanza di gioco.

Altri difetti rilevati nella beta sono stati dei piccoli bug nelle mappe, e l’intelligenza artificiale dei bot nella modalità terrorist Hunt, la quale, verso la fine della missione (quando ne restano 3-4), lascia parecchio a desiderare.

La speranza è che in questi due mesi che ci separano dall’uscita del gioco, Ubisoft riesca a risolvere i bug e a migliorare quei piccoli aspetti di gioco che devono essere sistemati. La mancanza di una modalità single-player è un grosso neo per il titolo, Ubisoft deve lavorare in modo impeccabile su tutto ciò che resta, offrendo molto di più di quanto si è visto nella beta (più mappe e modalità).

PRO

  • Giocabilità tattica molto intuitiva e piacevole
  • Effetti di gioco
  • Comportamento delle armi

CONTRO

  • Matchmaking da migliorare
  • Bug (ci aspettiamo che al rilascio la situazione sarà migliorata)
  • Mancanza di una modalità single player
Fondatore di SoulGuild. Amante di Videogames di ogni tipologia e possessore di ogni genere di console dal primo MSX a quelle contemporanee. Recensore in ambito Switch, PC, PS4 ed esclusivo per XboxOne.

2 Comments

  1. La IA dei bot quando il loro numero scende sotto una certa percentuale è impostata affinchè i superstiti si riuniscano in un’area e diano la caccia al player attivamente.
    Immagino che la precisione e letalità dipendano dal livello di difficoltà.
    A livello normale puoi andare a schiaffeggiarli a mani nude, a realistico è meglio che tieni la copertura.

    • Magari fosse così.. nella beta quando arrivavi a fine partita, con 3 o 4 terroristi rimasti, li trovavi sparsi in giro rivolti contro un muro o comunque non “in copertura”.. E la loro reattività diminuita quasi a 0.. Anche a livello Hard

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