The Last of Us

The Last of Us

 

In questa recensione eviterò di entrare nei dettagli della storyline, per non rovinare il gusto a chi lo giocherà per la prima volta, in quanto è proprio l’emozione offerto dalla sceneggiatura a dettarne gran parte della oggettiva bellezza.

Il gioco è un third person action/survival game, veramente curato in tutti i dettagli, sia tecnici che grafici; la qualità di realizzazione lascia veramente sbalorditi, considerando che è un titolo di esclusiva PS3, console che continua a sorprendere anche 7 anni dopo la sua nascita.

Di apocalisse Zombie oramai ne abbiamo viste di ogni tipo.. la più gettonata in assoluto è quella di un infezione virale, frutto della mente contorta di qualche scienziato, che sfugge al controllo per qualche assurdo motivo e piano piano infetta l’intero mondo.. Ed è proprio così che è andata in questo splendido titolo di casa Naughty Dog.. Impersoneremo prima la figlia (giusto qualche scena) e poi il padre, attraverso una sceneggiatura spettacolare, colma di situazioni raccapriccianti e terrificanti, emozionanti e profonde.

Il primo capitolo sarà una sorta di introduzione per far capire quanto capitato al momento del disastro, ma la storyline è incentrata 20 anni dopo il disastro, dove sono saltate tutte le istituzioni, il governo militare ha redatto un coprifuoco ferreo e intransigente, non esitando ad usare “le maniere forti” contro qualsiasi persona (donne e bambini compresi) colti in flagranza di reato (anche solo uscire dai confini del paese senza visto è reato).

Il nostro protagonista si troverà costretto a dover intraprendere un viaggio in compagnia di una ragazzina, la quale si dimostrerà essere “speciale”, scontrandosi con gli “infetti”, i quali non avranno tutti le sembianze di zombie come siamo abituati a concepirli (se non nella loro forma base), ma saranno delle evoluzioni di questi ultimi, mutando la loro forma con il trascorrere degli anni; nello specifico troviamo:

  • Runner: i Runner sono gli infetti al primo stadio. Una volta infettato un organismo, la mutazione avviene nel giro di un paio di giorni. Tale stadio è chiamato Runner. Non sono particolarmente riconoscibili, essendo solo leggermente sfigurati, e attaccano a vista.
  • Stalker: gli Stalker sono gli infetti al secondo stadio. L’infezione fa crescere su una parte della faccia delle placche fungine. Questo (al contrario per quanto riguarda lo stadio successivo) non causa la perdita della vista. Solitamente si nascondono per poi attaccare le vittime quando passano vicino al loro nascondiglio.
  • Clicker: i Clicker sono gli infetti al terzo stadio. Dopo un lungo e avanzato periodo di infezione, il fungo finisce col generare placche su tutto il volto degli infetti, causandone la trasformazione in Clicker. Tali creature sono molto pericolose a causa della loro immunità agli attacchi fisici e del loro sviluppatissimo udito, che compensa la loro cecità.
  • Bloater: i Bloater sono gli infetti al quarto stadio. Dopo un periodo ancora più avanzato di infezione, il fungo continua a riprodursi, generando placche su tutto il corpo e un aumento della corporatura. I Bloater fisicamente sono molto più forti e resistenti degli infetti normali, attaccano lanciando delle bombe che rilasciano delle spore pericolose. Essendo sensibili al fuoco possono essere abbattuti con una o due molotov o con il lanciafiamme.
  • Cadaveri: i Cadaveri sono infetti morti. Dopo il decesso dell’ospite, il fungo continua a crescere e si radica nei muri intorno ad esso, producendo spore nell’area circostante e infettando altre vittime.

The Last of Us si svolgerà quasi interamente in una America abbandonata (non per scelta, ma per sterminio), nella quale la natura sarà tornata a crescere rigogliosa ed incontrastata. I pochi sopravissuti rimasti saranno accampati nei pochi insediamenti fortificati che incontreremo nel nostro viaggio e, la maggior parte delle volte, non sarà un bene incontrarli, visto che vorranno farci le scarpe.

Data la natura del titolo consiglio di giocarlo da soli, in un ambiente poco illuminato, e per non troppe ore di seguito (sognarsi i clicker dietro gli angoli può non essere una bella esperienza), e mi raccomando tenete oggetti contundenti lontani dalla vostra postazione di gioco!!

Acquisto assolutamente consigliato (se non obbligatorio), per tutti i possessori di PlayStation 3 ed amanti di survival horror.

Fondatore di SoulGuild. Amante di Videogames di ogni tipologia e possessore di ogni genere di console dal primo MSX a quelle contemporanee. Recensore in ambito Switch, PC, PS4 ed esclusivo per XboxOne.

2 Comments

  1. L’ho visto in azione, questo bel titolozzo, e devo ammettere che rende bene l’idea di “survival” horror, oltre che avere atmosfere davvero coinvolgenti.
    I nemici non saranno in enorme varietà, ma se seguirete l’onda del gioco capitolo dopo capitolo, troverete la quantità di nemici nel “bestiario” più che adatta.
    Definitivamente da giocare.

  2. Quando ritorni dall’Australia, anche se poco per volta, questo titolo te lo giochi sulla mia console.. merita di essere giocato almeno una volta nella vita!!

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