Il flop di un colosso

Ea

potrei chiudere l’articolo già qui che sarebbe già più che sensato, ma voglio entrare nel dettaglio di come tutto ciò su cui sta mettendo mani la Ea, con le sue politiche ed il suo Origin del cavolo, sia inesorabilmente soggetto a problemi talvolta veramente insormontabili.

Ea è stata da sempre leader nei giochi sportivi.. chi non ricorda il mitico intro “I EI SPORTS.. ZINNIGGHEIM” dimostratasi poi “EA sports It’s in the game”, vantando titoloni degni di nota per ogni disciplina sportiva (si potrebbe aprire un bel capitolo sull’insensato motivo di abbandono della piattaforma PC per tanti giochi, primo fra tutti MADDEN), tutti con i loro pro e contro, ma di sicuro molto degni di nota e considerazione.

Ma i soldi veri EA li vedeva passare su altri lidi, ben più rosei dei suoi.. Gli FPS suscitavano molto interesse, il successo insensato incontrastato di Call of Duty ha aperto nuovi orizzonti in quel mercato, creando quasi una nuova tipologia di FPS, ossia il corri corri-spara a caso-approvvigionamenti a gogo e via dicendo, che ha fatto innamorare milioni di videogiocatori, soprattutto di giovane età.

Tentato l’approccio sia su Infinity Ward che su Treyarch, si è dovuta scontrare con l’antagonista colosso Activision, detentrice del pieno contratto di esclusiva sul marchio COD ®; per poi rinunciare e continuare con il suo titolo, rimasto sinora nell’ombra.. Battlefield

Passano diversi anni dal primo battlefield (Battlefield 1942 pubblicato nel 2002), e finalmente nel 2010 Digital Illusion Creative Entertainment (DICE) azzecca un titolo beccandosi la tripla A con Battlefield Bad Company 2.

Il titolo supera ogni aspettativa di vendita, creando quello che tutti avrebbero voluto evitare, ossia il crescente interesse del publisher EA di renderlo più simile a COD, per incrementare le vendite.. detto-fatto.. Viene commissionato a DICE un nuovo titolo che dovrà porsi sopra a tutti, persino a COD.. viene elargito un budget milionario per la realizzazione, e DICE pensa bene di puntare molto sul suo nuovo motore grafico in sviluppo Frostbyte.. il risultato è stato quello di ottenere un realismo grafico mai visto prima, ma purtroppo per quanto riguarda il resto, l’aspetto simulativo di battlefield è stato migrato fin troppo su un aspetto più arcade, per avvicinarsi a tutta quell’utenza abituata alla frenesia tipica di COD..

Il risultato è una bella frittata.. Un titolo tecnicamente grandioso e fruibile per i primi periodi, ma che purtroppo prende ben presto una piega spiacevole.

I server vengono lasciati allo sbando, il sistema punkbuster non filtra gli hack, la versione console che è un semplice scaling tecnico di ciò che è stato realizzato su PC.. e chi più ne ha, più ne metta..

Non contenti i “mastri gioppinai” della EA iniziano a sfornare DLC su DLC, costringendo i pochi fedelissimi a spendere ancora per un titolo non più seguito se non solo sull’aspetto di marketing..

Protesta dei giocatori, tanti lasciano il gioco.. tanti tornano a giocare a Bad Company 2, tanti puntano verso altri lidi.. ma a tutti certamente resta l’amaro in bocca..

La cosa certa è una sola, in questo mercato globale in piena crisi finanziaria non è certo stato invisibile il conseguente impatto su quello videoludico.. Se una famiglia deve decidere se comprare il cibo per sfamare la famiglia o spendere 70 euro per un videogioco, sceglie il cibo.. Di certo la popolazione di videogiocatori è ancora molto folta, ma la flessione c’è stata.. Di conseguenza i publisher non essendo una ONLUS devono in qualche modo “sgomitare” per mantenere le quote di mercato, cercando di vendere anche più di quanto il titolo merita..

Ma quanto questi colossi possono continuare a prendere per i fondelli i videogiocatori prima che capiscano che rischiano di non vendere più?

Oppure, quanti casual player e bimbiminkia ci sono al mondo che preferiscono un gioco bello da vedere ad uno bello da giocare?

Speriamo che con l’appena annunciato Battlefield 4 DICE ed EA decidano di ritornare un po’ sui “binari” della serie Battlefield, e regalarci un titolo degno di essere chiamato tale.

 

Fondatore di SoulGuild. Amante di Videogames di ogni tipologia e possessore di ogni genere di console dal primo MSX a quelle contemporanee. Recensore in ambito Switch, PC, PS4 ed esclusivo per XboxOne.

2 Comments

  1. Condivido tutto, soprattutto sull’aspetto più arcade che lo fa somigliare a COD.
    E lo condivido così tanto, che quest’anno ho preso (grazie a te) anche CoD, mentre BF3 prende polvere elettronica nel fondo di un cassetto virtuale di origin, cestinato con tanta velocità quanto il “kolossal” DICE.

    COD è sempre la stessa cosa: “Stessa merda, altro CoD” ma almeno non delude le aspettative, dato che tanto ti aspetti da CoD, e difficilmente altro otterrai mai.

    • Su CoD arriverà il prossimo articolo.. e la tua frase verrà citata di sicuro!! Comunque voglio spezzare una lancia a favore di BF3 dicendo.. “Dip Dip Potato Chips”

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