Digital Delivery

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Ebbene si, direi che i tempi sono oramai maturi.. In questo fine 2013 all’insegna dell’avvento delle console next-gen, Steam (grazie anche ai suoi sconti natalizi) fa registrare dei record di vendita a dir poco impressionanti.

Un bel calcio nel culo a tutti quelli che dicevano che il mondo del PC gaming sarebbe stato sepolto con l’uscita delle nuove console.. si sta dimostrando invece che ne uscirà ancora più forte, grazie ai suoi prezzi ultra competitivi, non solo per merito di una piattaforma come Steam, ma anche grazie a tutti quei negozietti online che ci gravitano attorno, che riescono a scontarti lo sconto dello sconto.

Sin dalle prime fasi di sviluppo di PS4 e XboxOne, vista la loro architettura pc based, avevo preannunciato che il “parco giochi PC” sarebbe stato sempre più fornito, in quanto sviluppare lo stesso titolo anche per PC non sarà più un problema, se non dei semplici adattamenti a librerie e a componenti hardware più variegati..

Per tutti coloro che hanno già preso possesso di una console di nuova generazione, o hanno intenzione di farlo, posso dare la buona notizia che a parità di configurazione hardware, la versione console sarà più performante, visto che sarà ottimizzata per un singolo hardware. Altra piccola considerazione è dovuta sui paragoni che girano in rete.. Un pc volto al gaming sarà sempre più performante di una console, ma scordatevi di avere una potenza pari a quella di PS4, assemblando un pc con solo 400 euro.

Questi spaziali record di vendita di Steam stanno portando piano piano a rivedere i loro target le aziende leader di console gaming (Sony, Microsoft e Nintendo).. Il digital delivery non è così “mal visto” come si pensava (in Microsoft si staranno nutrendo dei propri testicoli).. è vero che la gente preferisce il supporto fisico, e soprattutto la possibilità di rivendita che esso comporta, ma è anche vero che la gente compra in digital delivery quando si trova di fronte a degli sconti assurdi, lo fa spesso e soprattutto lo fa molto volentieri.

Ma finora la tendenza è stata sempre la stessa..

Io, azienda produttrice di console, visto che ti piace il supporto fisico, te lo vendo, te lo faccio strapagare (70 euro a mio avviso sono un fottio di soldi per un videogame) e se proprio vorrai rivenderlo senza farmi guadagnare di nuovo, ti ci piazzo pure un DRM (la ladrata più grossa mai stata inventata in questo settore).. ah ma se vuoi te lo vendo anche in digitale.. non potrai rivenderlo, ma sarà tuo per sempre, scaricabile dal nostro store infinite volte.. ma te lo faccio pagare uguale!

Ma io dico, e i costi di imballaggio? ed il libretto? e i costi di trasporto? Ed il guadagno del negozio? visto che non ci sono questi costi aggiuntivi, il gioco dovrebbe perlomeno costare 20 euro abbondanti in meno.. Chi cazzo lavora nel reparto marketing di queste aziende? Topo Gigio? ci credo che non vendono un cazzo in digital delivery!

Un breve esempio comparativo riguardante un gioco di ultimo rilascio: Assassin’s Creed Black Flag

Confronto

Sembrerebbe che le cose, almeno in casa Sony, stiano cambiando.. Tralasciando il PS+ (servizio grazie al quale, con l’esborso di 50 euro annui, si avranno a disposizione una lunga lista di giochi più o meno recenti in modo completamente gratuiti, fruibili per sempre in digital delivery fin quando il servizio viene mantenuto attivo), con PS4 sembrerebbe che vogliano spingere parecchio sul digital delivery.. basta pensare che hanno stipulato un accordo multimilionario con Amazon, la quale è autorizzata a vendere le key dei giochi digitali di PS4, con tutti i vari sconti che ne conseguono..

Attualmente è un servizio dedicato al solo mercato americano, ma con 2 dita di cervello il problema può essere aggirato.. una mail .com, una registrazione ad Amazon americano con nome ed indirizzo fasullo (presi a caso dal suolo americano) ed il gioco è fatto.. tanto il codice di gioco verrà spedito tramite mail, e la conversione euro-dollaro renderà tutto ancor più conveniente. (Personalmente ho acquistato Trine 2, a 9 dollari (6,6 euro), quando sullo store PSN costa 24 euro..

A mio avviso sarà solo questione di tempo prima che le suddette key verranno vendute anche ad altri rivenditori e, quando arriveranno in mano a negozi come g2play, sarà veramente conveniente comprare in Digital Delivery.

Nel frattempo Valve si lecca i baffi e, oltre al continuo crescente successo riscosso da Steam, se ne esce con il suo sistema operativo SteamOS e una serie di macchine chiamate “Steam Machine”, dei veri e propri PC gaming, vestite da console.. pronte a conquistare i salotti di milioni di utenti!

Se lavoreranno sodo per rendere disponibili su sistema Linux tutti i giochi attualmente acquistabili su Steam, e per mantenere bassi i prezzi di queste Steam Machine, non ci saranno storie.. Valve detterà il futuro dell’intrattenimento videoludico domestico.

Fondatore di SoulGuild. Amante di Videogames di ogni tipologia e possessore di ogni genere di console dal primo MSX a quelle contemporanee. Recensore in ambito Switch, PC, PS4 ed esclusivo per XboxOne.

3 Comments

  1. Bella recensione broo!!

    • Grazie mille!

      • Per quanto riguarda l’intrattenimento domestico PC già è lo Re.
        Per quanto riguarda le consoles, pare che stia settando un trend positivo, al momento compreso solo da Sony a quanto pare, che gioverà al mercato videoludico in generale e di conseguenza alle tasche dei più nerd tra noi (cough* come te *cough*)

        Eccellente articolo comunque, con tanto di tabella informativa. Bravo bro.

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